Non è estate senza la pesca

Il pesco trova le sue radici in Cina più di 5000 anni fa. In oriente questo albero è simbolo di immortalità tant’è che è consuetudine posizionare dei cesti pieni di pesche vicino ai defunti come buon augurio. L’albero del pesco raggiunse l’Europa passando dalla Persia, da cui il nome, e arrivò in Italia nel I secolo a.C. grazie ad Alessandro Magno. Attualmente i maggiori produttori a livello mondiale sono Stati Uniti, Grecia, Cina, Turchia, Italia e Spagna. Il pesco raggiunge un’altezza compresa tra i 4 e gli 8 metri ed è molto resistente a diverse temperature, da -18°C fino anche a più di 40°C. La raccolta avviene da maggio a settembre, a seconda della zona e della varietà e a tal proposito va detto che ne esistono di diverse ma che principalmente si riscontrano 4 tipologie di pesche: pesca gialla, con la polpa succosa e profumata e la buccia vellutata; pesca bianca, con la polpa, appunto, bianca e filamentosa; nettarina o pescanoce, con la polpa bianca o gialla, la buccia liscia e rossastra e di consistenza soda; percoca, con la polpa più consistente, ideale per essere trasformata nella filiera alimentare. Ma andiamo a scoprire quali segreti conserva per noi questo frutto tanto delizioso.

proprietà pesca

Proprietà e benefici

Per un apporto calorico di circa 30 calorie ogni 100 grammi di prodotto edibile, la pesca è un’ottima alleata del peso, del sistema immunitario, delle ossa, dei denti, della pelle e del cuore. Vediamo il perché.
La pesca è composta per il 90 % di acqua, quindi è molto rinfrescante e dissetante nelle torride giornate estive, diuretica e ottima per combattere cellulite e calcoli renali, ed ideale per reintegrare i sali minerali che vengono persi tramite la sudorazione. In particolare, nella pesca troviamo un alto contenuto di potassio, minerale che aiuta l’organismo a combattere la ritenzione idrica riducendo la pressione arteriosa e normalizzando il ritmo cardiaco, e che interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi regolando la contrazione muscolare e combattendo crampi e debolezza. Nella pesca troviamo anche lo iodio, alla base del funzionamento della tiroide e della sintesi degli ormoni tiroidei, il fosforo, essenziale per la frazione minerale di ossa e denti, per la sintesi di proteine e per i processi di riparazione cellulare, il magnesio, importante contro insonnia e nervosismo ma anche per la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare, il calcio, utile per il sistema nervoso, per i muscoli e contro irritabilità e mal di testa, ed il ferro, necessario per combattere l’anemia.
La pesca è una buona fonte di fibra alimentare essenziale per la buona salute dell’organismo ed in particolare per il tratto intestinale ed i processi digestivi: aumenta la motilità intestinale, previene la stitichezza e la gastrite. Le fibre, inoltre, insieme ai composti fenolici contenuti nella buccia, sono utili per ridurre i livelli di colesterolo cattivo o colesterolo-LDL, a favore del colesterolo buono o colesterolo-HDL.
Le pesche sono frutti estivi davvero con un alto contenuto di vitamine e tra tutte spicca la vitamina C: con una sola pesca si copre il fabbisogno giornaliero di vitamina C di circa il 15 %.
Questa vitamina ha una forte azione antiossidante e aiuta a combattere i radicali liberi, responsabili dell’innescarsi dei processi di invecchiamento e dell’insorgere di alcune patologie croniche; inoltre è indispensabile per il corretto funzionamento del sistema immunitario, per la produzione di collagene, per l’assorbimento intestinale del ferro, per la produzione di emoglobina e dei globuli rossi.
Nelle pesche, come nella maggior parte dei prodotti vegetali con sfumature che vanno dal giallo al rosso, troviamo una grande percentuale di beta-carotene, carotenoide essenziale con proprietà antiossidanti che contrasta l’insorgenza di radicali liberi, importantissimo per la pelle e per la vista. Nell’organismo il beta-carotene viene trasformato in vitamina A, essenziale per il benessere degli occhi, combattendo la cataratta e le difficoltà visive, della pelle, inducendo la sintesi di melanina, pigmento protettivo contro i raggi UV, e dei tessuti, aiutandoli nella riparazione e nel nutrimento.
In più, la pesca contiene anche altre due importanti sostanze antiossidanti, la luteina e la zeaxantina, che agiscono a livello della retina proteggendola dai possibili danni arrecati dalle radiazioni luminose.
La pesca è un frutto molto digeribile, quindi è consigliata a chi soffre di cattiva digestione e per niente sconsigliata alle donne in gravidanza e ai bambini. In verità, non ci sono particolari controindicazioni nei confronti della pesca. Va tenuta lontana dai soggetti sensibili che possono sviluppare o manifestare allergie o reazioni di intolleranza al frutto in toto o alla peluria della buccia. Inoltre, è poco consigliato mangiarla dopo i pasti, soprattutto se a base di latticini o carboidrati, in quanto questi frutti tendono a fermentare, quindi possono causare fastidiosi gonfiori.
Da mangiare in tanti modi diversi, a morsi, a pezzi, nello yogurt, in crostate, come marmellata, sotto forma di succhi e centrifughe, sciroppata, imbevuta nel vino o ripiena, la pesca è davvero la regina dell’estate perciò apprezziamola quando è la sua stagione e beneficiamo di tutte le sue preziose proprietà.

curiosità

Curiosità

Gli elementi essenziali delle pesche vengono utilizzati anche nell’industria cosmetica. Anche da casa si può sfruttare la capacità che ha la pesca di nutrire e levigare la pelle del viso. Occorre solo frullare una pesca matura con un cucchiaio di latte di mandorla non zuccherato e un cucchiaino di olio di mandorla, applicare sul viso per circa 20 minuti e osservare il risultato: una pelle liscia, morbida e luminosa. Anche le foglie del pesco possono essere utilizzate per la creazione di creme di bellezza oppure impacchi pre-shampoo utili per equilibrare la secrezione della pelle e del cuoio capelluto e donare morbidezza e lucentezza.
Ricordiamo che le pesche contengono il nocciolo duro in cui è racchiuso il seme. Quest’ultimo, come anche le foglie e i fiori, contiene amigdalina, una sostanza che per idrolisi, forma acido cianidrico. Il cianuro è una molecola tossica per l’organismo in quanto è un potente inibitore della respirazione cellulare; la sua assunzione infatti provoca stati di malessere, nausea, dolore e rapida morte. Sebbene nel tessuto delle piante queste sostanze sono presenti in basse percentuali, comunque è sconsigliato abusarne o farle mangiare ai bambini. L’amigdalina però rimane un composto aromatico molto utilizzato, in basse dosi, in pasticceria e nella preparazione di liquori in quanto conferisce ai prodotti il tipico gusto amarognolo.

2018-08-07T16:17:21+00:00 agosto 7th, 2018|Benefici e curiosità sulla frutta, Proprietà|0 Comments

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