Autunno. Periodo di zucca

Chi, alla vista di una bella zucca, non pensa alla formula magica che ripeteva cantando la Fata Smemorina nella Cenerentola di Walt Disney e di come tutto d’un tratto la zucca cresceva e si trasformava in una magnifica carrozza?
Sfogliando le pagine di letteratura, la zucca compare in diversi racconti, favole e narrazioni.
Ne parla, infatti, La Fontaine in un famosissimo racconto su una quercia ed una zucca e di come la natura non crea mai le cose a caso, oppure Leonardo da Vinci nella favola “Il salice, la gazza e i semi della zucca”, che racconta di un povero salice destinato a non essere mai felice. La zucca la troviamo anche nel XVIII canto della Divina Commedia quando Dante e Virgilio incontrano Alessio Interminei da Lucca intento a scontare la sua pena. La tradizione americana ricorda una storia di un padre di nome Iaia che seppellì il figlio morto in una zucca dalla rottura della quale uscì talmente tanta acqua da creare mari e oceani, mentre la tradizione induista associa la zucca alla fertilità con altre storie e narrazioni.
Ma andiamo a conoscere la zucca più da vicino. Si tratta di un ortaggio che matura da settembre a novembre quindi è perfetto da inserire nelle ricette autunnali: al forno, al vapore, nei risotti, nelle minestre, nei dolci oppure fritto in pastella.
Con il termine zucca si identificano una serie di frutti appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae insieme al cetriolo, al cocomero e al melone. Più in particolare, le zucche possono essere classificate in diversi gruppi di cui alcuni fanno capo al genere Cucurbita ed altre al genere Lagenaria. Così troviamo: Cucurbita maxima, che fa riferimento alle zucche vere e proprie, gialle, arancioni e dolci; Cucurbita moschata, con colori che vanno dal verde al giallo-arancio e dalla forma a pera; Cucurbita ficifolia la cui polpa, dopo la bollitura, si presenta sottoforma di tanti filamenti, Cucurbita pepo, che indica la comune zucchina, ortaggio verde, fresco ed estivo; Lagenaria longissima, pianta rampicante, ornamentale, che produce ortaggi lunghi, in passato usati come contenitori di acqua o vino.

proprietà nutrizionali

La zucca: proprietà nutrizionali

Scopriamo insieme quali sono i benefici della zucca sulla nostra salute e quali sono le sue proprietà da un punto di vista alimentare e nutrizionale. La zucca è un ortaggio davvero povero in termini calorici, appena 18 calorie ogni 100 grammi, in cui abbonda la quantità di acqua, pari a circa il 95% del totale; il resto è ripartito, in modo non omogeneo, tra carboidrati, circa il 3,5%, proteine, circa l’1%, e grassi, appena lo 0,1%. Si tratta di un ortaggio ricco di sali minerali, come fosforo, ferro, magnesio e potassio, essenziali per il benessere dell’organismo, importanti per molti processi metabolici, per la regolazione dei liquidi nel corpo, per il controllo della pressione sanguigna e della circolazione nei vasi, per la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare.
La zucca contiene un grande quantitativo di fibre che favoriscono la regolarità intestinale, prevengono la stipsi e aiutano l’organismo a ridurre i livelli di colesterolo-LDL, o colesterolo cattivo, nel sangue.
Grazie al basso carico glicemico, la zucca risulta essere un ortaggio adatto per chi soffre di diabete o chi necessita di ridurre il contenuto di zuccheri nel sangue.
Come altri ortaggi o frutti dalla polpa giallo-arancio, la zucca è ricca di antiossidanti e, in particolar modo, beta-carotene. Quest’ultimo interviene in diversi processi: contrasta la formazione di radicali liberi aiutando a rallentare i processi di invecchiamento, protegge il sistema circolatorio, riduce il rischio di sviluppare la sindrome metabolica, insieme alla vitamina C aiuta l’organismo a contrastare le infezioni, è un buon antinfiammatorio e insieme alla vitamina E previene la formazione di rughe sulla pelle. All’interno dell’organismo il beta-carotene viene trasformato in vitamina A, apportando innumerevoli benefici. Migliorando l’apporto di questa vitamina si hanno effetti positivi a livello di apparato visivo: diminuiscono le difficoltà nelle persone soggette a problemi durante la visione crepuscolare e notturna e diminuisce il rischio di cataratta. La vitamina A, inoltre, è importantissima per il benessere della pelle infatti, insieme all’azione del beta-carotene, stimola la produzione di melanina, sostanza che agisce da pigmento fotoprotettivo contro l’azione dei raggi UV del sole. La vitamina A interviene nella riparazione dei tessuti nutrendoli e idratandoli, quindi è anche utile per combattere la pelle secca e squamosa, le rughe, l’acne e la dermatosi.
La zucca annovera proprietà diuretiche, ottime per il benessere del sistema renale. In più ha proprietà calmanti, indicate per chi soffre di ansia, insonnia e nervosismo.
Attraverso centrifuga, dalla polpa della zucca si può estrarre un ottimo succo che può essere un modo più semplice e veloce di usufruire di tutti i benefici di questo ortaggio colorato.

semi e olio di semi di zucca

Semi e olio di semi di zucca

I semi della zucca sono commestibili e apportano anch’essi benefici all’organismo. Hanno proprietà antielmintiche contro i vermi parassiti dell’organismo e risultano efficaci nel contrastare i sintomi propri dell’ipertrofia prostatica benigna e della vescica iperattiva. Contengono anche steroli simili ad androgeni ed estrogeni, utili per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.
Dai semi si ricava l’olio di semi di zucca. La composizione, ovviamente, varia in base alla tipologia di semi, diversi in base alla specie di zucca a cui si fa riferimento. Nell’olio di semi di zucca va sottolineata la presenza di acidi grassi insaturi come acido oleico ed acido linoleico che hanno proprietà ipolipidemizzanti e preventive nei confronti delle malattie aterosclerotiche. L’acido linolenico invece è presente solo in tracce.

halloween e la zucca

Halloween e la zucca

La zucca, bella, arancione e tondeggiante, ci fa pensare alla festa di Halloween. Ma conosciamo le origini di questa festività e anche l’uso dell’ortaggio come simbolo?
Halloween (in italiano “Notte delle Lumere”) è una ricorrenza di origine celtica, che nasce in Irlanda, come occasione per celebrare la fine dell’estate. I contadini, durante questa celebrazione, usavano accendere fuochi sulle colline per allontanare gli spiriti e le anime dei morti che, durante la notte tra il 31 ottobre ed il 1° novembre, varcavano il confine tra regno dei vivi e regno dei morti ritenuto molto sottile durante quella notte, complice lo scarso numero di ore di luce contro un lungo numero di ore buie.
Da qui nascono diverse leggende ma la più conosciuta e diffusa è la storia di derivazione irlandese, la storia del fabbro Jack, un furbo ubriacone che più volte aveva rischiato di dover consegnare la sua anima nelle mani del diavolo ma che sempre, grazie alla sua furbizia, era riuscito a cavarsela scendendo a compromessi. Alla fine, Jack era riuscito a obbligare il demonio a risparmiarlo dalla dannazione eterna in cambio della sua libertà. Jack morì di vecchiaia ma, avendo fatto tanti peccati in vita, la sua anima in Paradiso non fu accettata, come neanche all’Inferno per via del patto con il diavolo. Così Jack rimase vagante come un’anima tormentata. Dato che era tutto freddo e buio, il diavolo gli diede un tizzone ardente che Jack posizionò all’interno di una rapa, per potersi fare luce e riscaldare.
Si dice che da allora, nella notte di Halloween, si può vedere bene una fiammella che vaga: è Jack che cerca un luogo in cui riposarsi.
La tradizione di Halloween approdò in America e con essa anche la leggenda e l’usanza di illuminare le rape solo che lì oltreoceano quelle che abbondavano erano le zucche. Da lì nasce l’idea della zucca intagliata con il lumicino all’interno, quella che nei paesi anglofoni è conosciuta con il nome di “Jack-o’-Lantern”, la lanterna di Jack. Si tratta di una zucca scavata a mano e svuotata della polpa e dei semi, sulla quale vengono intagliati i tratti di uno sguardo malefico con un ghigno e al cui interno viene messa una candela accesa che, al buio, illumina la zucca.
Probabilmente anche la tradizione di intagliare le zucche trova radici in Irlanda. Ci sono documentazioni risalenti ai primi dell’800 ma probabilmente già da prima era un’usanza conosciuta nell’isola irlandese fino alla Scozia.
La sera di Halloween piccoli e adulti si travestono con abiti tendenti al macabro e al grottesco e i bambini bussano casa per casa chiedendo dolci o caramelle alle famiglie. In caso non dovessero accettare, c’è lo scherzetto che li aspetta.

“Trick or treat,
smell my feet,
give me something
good to eat.”

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