///Il colore del benessere: il radicchio

Il colore del benessere: il radicchio

Con il termine “radicchio” si identificano vari tipi di insalata amara. Il nome in sé non è prettamente tecnico anzi, racchiude sotto una stessa denominazione una serie di verdure che in realtà appartengono alla famiglia delle Asteraceae o Composite e al genere Cichorium. Le diverse tipologie di radicchio, quindi, scientificamente, non sono altro che diversi tipi di cicoria. Proviamo a suddividere insieme diversi ortaggi conosciuti che vanno sotto il nome di “radicchio”.

  • Radicchio rosso: ortaggio molto diffuso e conosciuto per il tipico colore tendente al viola. Sotto il nome di “radicchio rosso” vanno tante differenti varietà per forma e provenienza, ma tutte appartenenti allo stesso genere e alla stessa specie. Tra queste ricordiamo alcuni prodotti ortofrutticoli italiani IGP: il radicchio rosso di Treviso, dalla forma allungata, con foglie rosso-viola strette con coste bianche e dal cespo semi-chiuso; il radicchio rosso di Chioggia, dalla forma sferica, il cespo chiuso, le foglie color crema dalle punte rosse; il radicchio rosso di Verona, dalle foglie lunghe e larghe, color crema con le punte rosse e dal cespo chiuso.
  • Radicchio Variegato: ortaggio di color verde con leggere venature rosso-violacee e dal cespo aperto. Un esempio è il radicchio variegato di Castelfranco, anch’esso prodotto ortofrutticolo italiano IGP.
  • Radicchio Verde: termine molto generico che racchiude diverse varietà di cicoria verde amara, tenendo escluse però la cicoria catalogna e l’indivia di Bruxelles che seguono altre classificazioni legate alle loro peculiari caratteristiche.
    Radicchio Bianco: poco conosciuto, dalle foglie bianche con venature rosse e il cespo chiuso, varietà trevigiana selezionata per resistere alle basse temperature.

Come si può facilmente comprendere, finisce per essere chiamato radicchio qualunque ortaggio con caratteristiche strutturali simili, con un colore che va dal bianco, al verde, al rosso, al viola e dal gusto tipicamente amarognolo.

proprietà nutrizionali

Le proprietà nutrizionali del radicchio

Ora che abbiamo compreso bene cosa si intende per radicchio, dobbiamo scoprire cosa esso contiene, quali effetti benefici apporta alla nostra salute, perché facciamo bene ad inserirlo nel nostro piano alimentare e, qualora già non lo facessimo, perché dovremmo imparare ad includerlo.
Il radicchio è un ortaggio per lo più autunnale, ottimo da mangiare sia crudo che cotto ed è consigliato nell’alimentazione quotidiana in quanto contiene un elevato quantitativo di antiossidanti, forse anche più del mirtillo, alleati dei vasi sanguigni e della salute del cuore e preziosi poiché contrastano i radicali liberi e ritardano l’invecchiamento cellulare e tissutale. Inoltre, il radicchio è indicato per le diete ipocaloriche e dimagranti poiché ha un apporto calorico davvero basso, pari a circa 14 calorie ogni 100 grammi. Per oltre il 90 % è costituito da acqua, una piccola percentuale è data da proteine, zuccheri e grassi, per la restante parte troviamo fibre, vitamine ed oligoelementi. Le fibre sono importanti in quanto migliorano il senso di sazietà e riducono l’indice glicemico diminuendo la velocità di assorbimento dei glucidi, e di conseguenza il radicchio, ricco di fibre, è consigliato anche in diete per diabete di tipo II. Le fibre, inoltre, riducono l’assorbimento dei grassi come anche i livelli di colesterolo nel sangue, migliorano il transito intestinale, stimolano la peristalsi, nutrono la flora batterica intestinale fungendo da prebiotici e aiutano a combattere la stipsi. Nel radicchio spicca la vitamina C, utilissima per rinforzare il sistema immunitario e far fronte ai malanni di stagione come anche, essendo precorritrice del collagene, è essenziale per le fibre che compongono la parete dei vasi sanguigni. I flavonoidi, come la luteina e la zeaxantina, insieme alla vitamina A sono preziosi alleati degli occhi, in particolare della retina, e del differenziamento cellulare aiutando a combattere lo stress ossidativo a carico dei tessuti dell’organismo. Il calcio e il ferro favoriscono il metabolismo delle ossa e, insieme alla vitamina K, sono importanti per la rigenerazione del tessuto osseo e la sua densità. Il potassio è un elemento fondamentale per il benessere muscolare, è alleato del cuore e combatte l’ipertensione.

è importante sapere che

È importante sapere che…

Il radicchio può risultare utile per chi soffre di psoriasi, non contiene lattosio, glutine e istamina quindi può essere liberamente consumato da chi presenta allergie alimentari oppure intolleranze. Infine, il contenuto di purine nel radicchio è minimo, quindi non presenta particolari controindicazioni per coloro che soffrono di gotta e calcoli renali.
Al contrario, a causa del contenuto di acido cicorico ed inulina, sostanze che conferiscono al radicchio il sapore tipicamente amaro, questo ortaggio è sconsigliato per coloro che soffrono di gastrite e ulcera duodenale.

qualche consiglio

Qualche consiglio

Il radicchio si può consumare sia crudo che cotto. Le sostanze amare contenute, anche se fastidiose al palato, sono benefiche per l’organismo quindi non è una cattiva idea mangiarlo autentico così com’è. Ma se proprio la sensazione amara è troppo difficile da tollerare potete affievolirla lasciando in acqua qualche ora le foglie di radicchio: la sostanza amara perderà buona parte della sua concentrazione.
Da crudo il radicchio è perfetto in insalate miste e colorate, che danno un variegato apporto di nutrienti, vitamine e sali minerali.
Il radicchio è ottimo anche da cotto. Il radicchio di Verona, ad esempio, dalla forma allungata, è ottimo da preparare alla griglia mentre invece il radicchio di Treviso è ottimo per risotti o primi piatti. Le foglie del radicchio si possono utilizzare anche per preparare arrosti, scaloppine o involtini, tutti ugualmente gustosi e con un tono di colore e di gusto che impreziosisce le pietanze. Molto gettonato, infine, è il radicchio saltato in padella con olio, sale e ingredienti a piacere in base ai gusti come aglio o cipolla, limone, aceto o vino, prezzemolo, pancetta o speck o lardo.
Noi vi abbiamo spiegato perché è considerevole inserire il radicchio nel piano alimentare settimanale e vi abbiamo suggerito anche qualche idea gustosa per come consumarlo. Ora, sbizzarritevi voi, create, gustate il radicchio e approfittate sempre della frutta e della verdura di stagione.

2018-11-15T11:13:03+00:00 novembre 15th, 2018|Benefici e curiosità sugli ortaggi, Proprietà|0 Comments

Leave A Comment