///Il pomodoro: un piccolo grande mondo

Il pomodoro: un piccolo grande mondo

La pianta del pomodoro appartiene, insieme alla patata, alla melanzana e al peperone, alla variegata famiglia delle Solanaceae e all’interno della specie include diverse varietà che differiscono tra loro per la morfologia della foglia e dei frutti. Nei climi d’origine la pianta si comporta come poliennale, nei climi mediterranei invece diventa una pianta annuale in quanto non riesce a sopportare il freddo invernale. Inoltre non sopporta la siccità, quindi necessita di molta acqua per poter crescere e fruttificare al meglio.

proprietà pomodoro

Proprietà del pomodoro

Il pomodoro è un alimento basilare della dieta mediterranea. Innumerevoli sono le proprietà di questa bacca così piccola, ma altrettanto preziosa. Il frutto del pomodoro è povero di calorie (circa 18 calorie ogni 100 grammi): è composto da acqua per il 94%, carboidrati per il 3%, proteine intorno all’1%, fibre per l’1,8% e grassi per lo 0,2%. Quindi il pomodoro è apprezzato per il suo carattere davvero poco calorico ma al tempo stesso per le sue proprietà e caratteristiche nutrizionali.
I pomodori sono un’ottima fonte di potassio, elemento fondamentale per l’organismo in quanto lo aiuta a combattere la ritenzione idrica, riduce la pressione arteriosa, normalizza il ritmo cardiaco, interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi e regola la contrazione muscolare combattendo la stanchezza, i crampi e la debolezza muscolare. Abbonda anche il fosforo, minerale fondamentale per la salute delle ossa e dei denti, importante nei processi di riparazione cellulare e di regolazione del pH. Tra i sali minerali spiccano anche il calcio, importante per il sistema nervoso, per i muscoli e contro irritabilità e mal di testa, il ferro, necessario per combattere l’anemia, lo zinco e il selenio, che intervengono anch’essi nella riparazione delle cellule combattendo l’invecchiamento della pelle.
Nella buccia e nei semi del pomodoro troviamo un alto quantitativo di fibre, responsabili della compattezza e consistenza del frutto ed essenziali per la buona salute dell’organismo ed in particolare per il tratto intestinale ed i processi digestivi. La polpa invece è ricca di acidi tra cui l’acido citrico, molto rappresentato, e l’acido malico, che stimolano l’appetito e intervengono nella rigenerazione dei tessuti.
Il pomodoro, visto il suo larghissimo consumo, rappresenta una delle principali fonti di vitamine. Troviamo, infatti, la vitamina C o acido ascorbico che ha una forte azione antiossidante, aiuta a combattere i radicali liberi, è indispensabile per il corretto funzionamento del sistema immunitario, per la produzione di collagene, per l’assorbimento intestinale del ferro, per la produzione di emoglobina e dei globuli rossi. È presente anche la vitamina A sotto forma di betacarotene, carotenoide essenziale con proprietà antiossidanti che contrasta l’insorgenza di radicali liberi, importantissimo per la pelle e per la vista. È presente anche la vitamina K, che interviene nei processi di coagulazione del sangue, nella protezione delle ossa e nella regolazione della risposta infiammatoria, e vitamine del gruppo B, che favoriscono l’ossigenazione e il ricambio delle cellule. È da sottolineare nel pomodoro la presenza di folati, precursori della vitamina B9 o acido folico, essenziale per le donne in gravidanza in quanto previene gravi malformazioni fetali, permettendo il corretto sviluppo del sistema nervoso nel nascituro e la sintesi di emoglobina e amminoacidi.
L’elemento fondamentale, però, presente nel pomodoro è senza dubbio il licopene. Si tratta di un carotenoide responsabile del colore rosso del frutto, con azione antiossidante e potere antinfiammatorio, importante contro l’invecchiamento cellulare e l’insorgenza di tumori. Inoltre, coadiuvato dalla presenza dei carotenoidi luteina e zeaxantina, protegge gli occhi dalle radiazioni luminose e dalla degenerazione dovuta all’età.
Il licopene non è una molecola sintetizzata dal nostro organismo, perciò è necessario introdurlo con l’alimentazione. Diversi studi dimostrano che il modo migliore per permettere al organismo di assimilare il licopene è tramite innalzamento della temperatura, quindi cottura, e in presenza di lipidi, essendo liposolubile. Ciò significa che il massimo assorbimento di licopene si ha trasformando i pomodori in salse, conserve, pomodori pelati, centrifugati, succhi e ketchup. Di contro, però, sappiamo che tramite la cottura si perdono molte vitamine e sali minerali. Il nostro consiglio, quindi, è di non far mancare mai pomodori freschi sulle nostre tavole, magari sotto forma di colorate e appetitose insalate, soprattutto nel periodo estivo, ma di non rinunciare a piatti a base di pomodori trasformati, come pasta al sugo o pizza, che oltre a deliziare il palato ed appagare la mente, si rivelano estremamente salutari.

controindicazioni pomodori

Pomodori: controindicazioni

Nonostante i tanti benefici, il pomodoro riserva alcune controindicazioni. Contiene infatti, come anche altre Solanaceae, la solanina, un glicoalcaloide tossico presente in foglie, fiori e frutti, che assunto in grandi quantità, può causare alterazioni nervose, emolisi ed irritazioni della mucosa gastrica. Per valutare la presenza di solanina nel frutto, però, basta controllare il grado di maturazione: con il viraggio del colore da verde a rosso, infatti, aumentano il contenuto di beta-carotene e licopene, decresce l’acidità, aumentano zuccheri, vitamine, migliorano le proprietà organolettiche e diminuisce drasticamente il contenuto di solanina non rappresentando più un pericolo.
Il pomodoro, inoltre, anche maturo è controindicato per chi soffre di acidità di stomaco, gastrite o reflusso gastroesofageo in quanto ne peggiora i sintomi.
Infine il tanto esaltato frutto estivo è ricco di istamina pertanto è in grado di scatenare reazioni allergiche a soggetti particolarmente sensibili, allergici o intolleranti. Contiene anche nichel, quindi è da tenere lontano anche da chi presenta allergie nei confronti di questo elemento.

pomodoro nero

Uno strano pomodoro: il pomodoro nero

La nostra salute dipende da un’alimentazione corretta. Lo studio e la ricerca in ambito alimentare hanno portato ad avere una sempre maggiore consapevolezza di ciò che si assume tramite l’alimentazione e da qui nasce la necessità di esaltare, in determinati alimenti, la presenza di molecole benefiche per la salute. Per il pomodoro si è pensato di ottimizzare la quantità di carotenoidi e antocianine, antiossidanti a livello cellulare, con l’obiettivo di potenziare l’efficacia del prodotto. Tramite incroci tradizionali, quindi, è nato il pomodoro nero, detto anche pomodoro viola o pomodoro blu, ricco di sostanze antiossidanti utili contro la formazione di radicali liberi e contro l’invecchiamento. Non è assolutamente un OGM ma è prodotto tramite tecniche di selezione e miglioramento genetico. Uno studio pubblicato su Nature Biotechnology (2008) ha mostrato una correlazione tra il consumo di pomodori ad alto contenuto di antocianine ed un incremento nel 30% nell’aspettativa di vita in soggetti inclini al cancro.
Se vi dovesse capitare di incontrare nei mercati il pomodoro nero, quindi, non passate oltre ma fermatevi e provate le sue spettacolari proprietà.

2018-06-12T22:31:24+00:00 giugno 13th, 2018|Benefici e curiosità sugli ortaggi, Proprietà|0 Comments

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