///Un ortaggio dall’aspetto vanitoso: il finocchio

Un ortaggio dall’aspetto vanitoso: il finocchio

Il finocchio (Foeniculum vulgare) è una pianta appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, imparentato con la carota, il sedano e il prezzemolo. Predilige climi temperati, tendenti però più verso il freddo; è probabilmente originario dell’Asia Minore, conosciuto dagli egizi, greci e arabi, e diffuso in tutta l’area del Mediterraneo.
Si conoscono diverse varietà di finocchio: il dulce o romano, coltivato come verdura per le grosse guaine fogliari carnose e dai cui frutti si ricava l’essenza; il capillaceum o selvatico, onnipresente nell’area del Mediterraneo dalle zone costiere fino a 1000 metri di altezza; il sativum coltivato per i frutti aromatici; il piperitum con frutti e sapore acre e sgradevole.

proprietà del finocchio

“È tutto acqua!!!” – Ne siamo sicuri?

Il finocchio è un vero toccasana, un alleato del nostro organismo e della nostra salute.
Risapute ed indiscusse sono le sue proprietà digestive. Non è un caso che al termine di pasti abbondanti si preferisca mangiare il finocchio per rinfrescarsi, dissetarsi e accelerare il processo digestivo. Infatti possiede proprietà stimolanti per lo stomaco e l’intestino e, proprio a livello dell’intestino crasso, contrasta i processi fermentativi che avvengono, contribuendo ad eliminare l’aria accumulata e ad evitare la formazione di gas. Inoltre, l’anetolo contenuto nel finocchio agisce sulle dolorose contrazioni addominali. Anche il fegato e i reni trovano giovamento dall’utilizzo del finocchio per le caratteristiche disintossicanti e depurative.
Il finocchio è particolarmente indicato per chi tiene alla linea contenendo acqua per 93 %, essendo molto ricco di fibre e davvero povero in calorie (15 calorie ogni 100 grammi). È ricco anche di sali minerali quali potassio, calcio e fosforo, utili per le ossa, contro la stanchezza e i crampi muscolari. Non mancano le vitamine tra cui la vitamina A, importante per la salute della pelle, per il corretto funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, alleata del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, la vitamina C, potente antiossidante.
Di rilievo nel finocchio sono i fitoestrogeni che lo rendono un ottimo equilibrante del livello di ormoni femminili, utile nel ridurre i disturbi che precedono il ciclo mestruale, nell’alleviare i sintomi della menopausa e nello stimolare la produzione di latte nelle donne in periodo di allattamento rendendone il sapore più gradevole per il bambino e prevenendo la formazione di coliche nel neonato grazie alla capacità di eliminare l’aria intestinale.
Da mangiare crudo, ad insalata, al forno o a tisana, il finocchio è sempre consigliato da aggiungere alla dieta giornaliera per aiutare l’organismo a vivere meglio.

olio essenziale di finocchio

L’olio essenziale di finocchio

Dalla specie Foeniculum vulgare si ricava l’olio essenziale di finocchio ricco di peculiarità indiscutibilmente benefiche. È un ottimo digestivo, utile per il trattamento di gonfiori, stipsi, colon spastico, un diuretico, indicato come drenante per combattere la ritenzione idrica, funzionale per il sistema nervoso centrale, espettorante, per eliminare il catarro che si forma a livello toracico e bronchiale nei periodi di raffreddamento, e alleato delle donne in quanto lenisce i dolori mestruali e i disturbi causati dalla menopausa.
Sconsigliato per le donne in gravidanza proprio per il contenuto di fitoestrogeni, come anche nei bambini e nei soggetti affetti da epilessia.

curiosità

Qualche altra curiosità

L’anetolo, sostanza in grado di lenire i dolori addominali, è un composto aromatico che contribuisce al sapore dell’aneto, del finocchio e dell’anice.
Possiede un potere dolcificante di gran lunga maggiore rispetto al saccarosio, caratteristica sfruttata molto nell’industria agroalimentare.
È utilizzato anche in pasticceria, nella stagionatura dei cibi, come additivo nei prodotti di igiene orale, e nella produzione di bevande alcoliche. In particolare è utilizzato in liquori come la sambuca, derivante dal nome della pianta da cui si ricava l’estratto (sambuco) e il pestis, tipico aperitivo francese.

farsi infinocchiare

Non vi fate infinocchiare!

Vi siete mai chiesti da dove deriva il termine “infinocchiare”? Ebbene, è giusto sapere che il finocchio altera la funzionalità delle papille gustative, quindi la percezione del gusto. In parole povere: dopo aver mangiato del finocchio ogni altro sapore vi sembrerà più gradevole, più dolce e più saporito. Proprietà questa spesso sfruttata dagli osti poco onesti che erano soliti offrire ai clienti dei finocchi prima di servire loro del vino non propriamente ottimo, se non proprio di pessima qualità, per modificare il loro gusto e riuscire, appunto, ad infinocchiarli.

2018-09-10T11:10:23+00:00 settembre 11th, 2018|Benefici e curiosità sugli ortaggi, Proprietà|0 Comments

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