Erbe Aromatiche: gusto e benessere

  • Admin
  • 20/11/2020

Con la E, quinta lettera dell'alfabeto e della nostra rubrica, parliamo di Erbe Aromatiche: arricchimento delle portate principali presenti sulla tavola, e purificazione di corpo e mente.

Le erbe aromatiche, modesti arbusti coltivabili in orto o in vaso, sono ricche di oli essenziali importanti non solo per insaporire le pietanze, ma anche e soprattutto per la loro funzione ecologica all’interno dell’ambiente: scacciano malattie ed insetti nocivi evitando l’uso di pesticidi chimici che potrebbero portare l’avvelenamento di persone ed ambiente circostante.

Per ciascuna pianta di erbe aromatiche, inoltre, la raccolta andrebbe effettuata in un suo specifico momento, al fine di preservare gli olii essenziali in essa contenuti: così facendo se ne possono massimizzare non solo la qualità, ma anche le relative proprietà benefiche.

Precisiamo innanzitutto che le erbe aromatiche, differenti dalle spezie, sono utilizzate anche per la produzione di medicinali erboristici, oltre che per la preparazione di quei rimedi naturali a diversi tipi di acciacchi e malanni.

Vedremo più avanti perché e come coltivare le erbe aromatiche, ma è importante osservare che i loro benefici sono tanti anche per l'ambiente, visto che aggiungono biodiversità, tema oramai centrale a livello internazionale. 

Le erbe aromatiche sono molto resistenti a qualsiasi tipo di temperatura: hanno semplice adattabilità climatica e terrena, oltre che resistenza alle malattie della pianta stessa.


Erbe officiali e fitoterapia

Gli effetti medici e curativi delle erbe officinali le portano ad essere usate come decotti o infusi, metodi molto comuni ed efficaci per estrarne olii essenziali e, con essi, ottenere benefici benefici a livello mentale, ma soprattutto corporeo. Una pratica terapeutica che fa uso di queste piante o di loro estratti per curare malattie non necessariamente croniche o per rendere costante il benessere psicofisico è la fitoterapia, che appunto utilizza piante officinali o medicinali fitoterapici derivanti da materiale vegetale fresco o essiccato, tra cui appunto le erbe aromatiche protagoniste del nostro articolo. Seppur non ufficialmente riconosciuta (difatti non è necessaria la prescrizione di un medico per l'acquisto di medicinali fitoterapici, secondo quanto deciso dall’EMA, Agenzia Europea per i Medicinali), la fitoterapia è considerata oramai da secoli un metodo terapeutico e curativo umano, per diversi disturbi fisici, ed è attualmente mutata in biomedicina. I prodotti fitoterapici non sono soltanto supervisionati dall’EMA, ma anche dal Ministero della Salute per accertarne qualità, sicurezza ed efficacia: viene anche valutata la necessità, per alcuni di essi, di prevedere una  prescrizione medica per l’acquisto, portando così l’agenzia italiana del farmaco a redigere una lista dei medicinali fitoterapici autorizzati.

Differenze tra erbe aromatiche e spezie

Nonostante la loro evidente similitudine, anche e soprattutto per lo scopo d’uso, erbe aromatiche e spezie non sono la stessa cosa: non solo hanno aspetto differente, ma è bene precisare che le erbe aromatiche, diffuse anche a livello locale, sono erbe o verdure ottenute principalmente dalle loro foglie, di solito coltivate negli orti ma reperibili anche allo stato selvatico e spesso usate fresche (ma anche secche, se se ne vuole allungare la conservazione), mentre le spezie sono generalmente secche (dopo essiccazione e dunque trattamenti e lavorazione di parti della pianta quali fiori, gemme, radici, semi, cortecce e rizomi per sprigionare le loro complete proprietà benefiche attraverso il processo di essiccazione prima menzionato), provenienti da paesi esotici e tropicali e costituite da oli essenziali ad azione antisettica. In sostanza, le erbe aromatiche vengono aggiunte a fine cottura d’una portata già pronta ed usate per intensificare aroma ed il profumo di questa, mentre le spezie si usano per rafforzare il sapore, il gusto di una pietanza.

Tipologie di erbe aromatiche

In generale, possiamo dire che due sono le categorie principali di aromi: le piante aromatiche che muoiono alla fine del ciclo annuale (quali ad esempio basilico, prezzemolo e zafferano, che non resistono alle basse temperature della stagione invernale ed hanno bisogno d’essere riseminate ogni anno) e quelle perenni (salvia, timo e rosmarino, sempreverdi, resistenti annualmente al freddo, che necessitano di poca cura ed hanno bisogno di concimazioni moderate).

Una divisione più dettagliata vede erbe aromatiche da:

        Foglia: rosmarino, basilico, salvia, menta, prezzemolo, timo, origano, maggiorana, sedano, aneto, borragine.

        Fiore: zafferano, camomilla, calendula, lavanda, ma anche borragine e rosmarino.

        Bulbo o radice: aglio, rafano.

        Seme o frutto: coriandolo, pepe, finocchietto.

Le erbe aromatiche hanno aromi e dunque profumi intensi ed avvolgenti, presentando gusti, sapori e fragranze ben distinguibili e certamente inconfondibili.

Tra le più usate per la varietà di benefici che ne derivano ed il loro aroma intenso e distinto troviamo:

1.     Basilico: coltivazione tra maggio e giugno e raccolta delle foglie durante la fioritura per preservare la loro sostanza oleosa dall’aroma più intenso; per la conservazione, avvolgere le foglie in un panno umido. In cucina: in sughi, verdure, pizze, primi e secondi piatti. Il consiglio è di usarlo non soltanto per l’ottimo gusto d’arricchimento, ma anche per le proprietà benefiche di sali minerali, rame, vitamine, antiossidanti, beta-carotene, ma soprattutto oli e flavonoidi ad azione antibatterica e di protezione della struttura cellulare.

2.     Origano: usata prevalentemente secca, ha sapore rustico, piccantino e molto aromatico. Per la coltivazione, tra marzo e maggio, sono preferibili terreni secchi e calcarei. Essiccazione rapida in luogo ombrato ed areato. In cucina: principalmente in qualsiasi ricetta dotata di sughi di pomodoro. Favorisce la digestione, tonico per il sistema nervoso, liberatorio delle vie respiratorie e ad azione disinfettante.

3.     Salvia: con foglie dotata di peluria, aroma e sapore intensi, come dice il nome stesso, salvia significa salvare, godere di ottima salute, questo perchè era usata fin dall’antichità come rimedio di molti disturbi fisici grazie alle sue proprietà disinfettanti e antibatteriche. Preferibile fresca per la maggior quantità di oli essenziali che ne danno il profumo, ma consumabile anche fresca. Per la coltivazione prediligono caldo e terreni soffici, anche sabbiosi. In cucina: in pastella e fritta, con burro e carne, con verdure o con limone e mele.

4.     Rosmarino: profumo intenso, sapore legnoso e amarognolo, ottimo sia fresco, ne dà aroma più intenso, che essiccato. Coltivazione in primavera in terreni asciutti e ben drenati. In cucina: focacce, farinate, patate, brodi e carni. Ha proprietà antiossidanti, depurative del fegato, antibatteriche, antisettiche e astringenti.

5.     Aglio: ricco di sali minerali, vitamine, oligoelementi e aminoacidi, usato anche in casa per allontanare in modo naturale insetti e tarme. Semina in autunno o inverno tramite spicchio che porta a dare una pianta uguale a quella madre. In cucina: in tutte le ricette salate, soprattutto fresco e sminuzzato.

6.     Coriandolo: dal gusto agrodolce e piccante, molto buono nei dolci. Semina in primavera in terreni drenati e fertili, I suoi frutti si raccolgono in estate; se essiccati, vengono privati del cattivo odore. Resistente a malattie o parassiti. In cucina: per rinfrescare marinate, liquori e insaccati. È buon tonico per il sistema nervoso, antibatterico, carminativo, antispasmodico e ottimo per coliche addominali, difficoltà digestive e gonfiore.

7.     Zafferano: termolabile, troppo calore fa perdere buona parte dell’aroma, per questo meglio aggiungerlo nella ricetta in corso d’opera, verso fine cottura. Lo zafferano, per la cura e la delicatezza del procedimento d’estrazione, è l’erba aromatica tra le più costose. In cucina: perfetta nel risotto, alla milanese o ai frutti di mare, ma ottimo anche in tanti altri piatti salati od all’interno di bevande. Ottimo in fitoterapia per i disturbi dell’umore come sedativo o antispasmodico, antidepressivo e calmante.

Nonostante siano state elencate meno di dieci erbe aromatiche, è bene sottolineare che per ognuna di esse l’aroma o il profumo, il gusto o sapore e le proprietà benefiche che da esse ne derivano sono talmente tante da non poterne fare a meno!




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