La susina: un frutto dell'estate

  • Admin
  • 20/03/2019


Un frutto che ci viene in mente pensando all’estate è sicuramente la susina. Alleate della salute e del benessere, ottime per chi è attento alla linea, versatili e disponibili in diverse forme, le susine primeggiano nella stagione calda e, se dovessimo descriverle con tre aggettivi sicuramente potremmo definirle fresche, colorate e dissetanti. Esistono diverse varietà di susine, più o meno tondeggianti o di colori diversi, dalle varie sfumature del blu, del viola e del rosso fino ad arrivare alla dolce susina gialla. Avete mai assaggiato la marmellata di prugne gialle? È un’esplosione di gusto e di dolcezza! Addentriamoci quindi nella loro composizione, nelle proprietà delle susine, per capire perché ci conviene aggiungerle nel nostro carrello della spesa. E conoscete la differenza tra la susina e la prugna? Susine e prugne, di fatto, appartengono alla stessa specie ma ci sono delle sottilissime differenze che permettono questa formale differenziazione. Le prugne comunemente vengono essiccate: le proprietà delle prugne secche sono abbastanza lontane da quelle delle prugne fresche, ma i benefici delle prugne secche, in determinati momenti e situazioni, sono davvero encomiabili.

Non c’è quindi un minuto da perdere. Scopriamo la storia del frutto e del suo albero, conosciamo li a livello botanico e nutrizionale, esaminiamo i benefici delle prugne e delle susine, l’apporto calorico che danno al nostro organismo e qualche curiosità interessante e controindicazioni.

 

Conosciamo il frutto

Il susino o Prunus domestica è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae originaria dell’Asia. Dalla zona del Caucaso, la coltivazione del susino si spostò a Damasco, in Siria, finché i romani intorno al 150 a.C. la fecero conoscere nei Paesi del Mediterraneo anche se fu durante il periodo delle Crociate che approdò in Francia e in Germania, per addentrarsi poi nel resto dell’Europa.

Si tratta di un albero di medie dimensioni, che può raggiungere anche i 7 metri, con la corteccia grigiastra, le foglie ovali e dentate e i fiori solitamente bianchi. I frutti hanno forma ovale o tonda e si presentano esternamente di diversi colori a seconda della varietà: blu-violaceo, viola scurissimo quasi nero, e giallo. Solitamente l’epicarpo è caratterizzato dalla presenza di pruina, una cera protettiva nei confronti dei microrganismi. La polpa spesso è giallognola anche se in alcune sottospecie, soprattutto quelle con epicarpo nero e violaceo, è anch’essa scura. Generalmente le susine hanno un sapore dolce e succoso ed una consistenza diversa a seconda della varietà e del grado di maturazione. Il seme all’interno è di notevoli dimensioni e contiene la mandorla, dal gusto molto amaro dato dalla presenza di amigdalina, composto cianogenetico tossico. Si sconsiglia quindi di farne uso frequente o di assumerne grandi quantità.

I frutti maturano e vengono raccolti da giugno a ottobre. Solitamente la prima raccolta è quella migliore dopodiché la qualità tende a decrementare con il trascorrere della stagione.

 

Proprietà delle susine

Una delle proprietà principali delle susine è rappresentata dalla vitamina A, importante per la pelle e per la vista, che contrasta l’azione dei radicali liberi quindi protegge il corpo dall’invecchiamento e dai danni causati da un’eccessiva esposizione ai raggi solari. Altre vitamine presenti nelle susine sono la vitamina C, con azione antiossidante e indispensabile per il corretto funzionamento del sistema immunitario, le vitamine del gruppo B, importanti per l’ossigenazione ed il ricambio delle cellule, e la vitamina K, che interviene nei processi di coagulazione del sangue e nella protezione delle ossa.

Le susine sono un’ottima fonte di sali minerali come potassio, magnesio, calcio e fosforo. Il potassio, in particolare, aiuta l’organismo a combattere la ritenzione idrica, riduce la pressione arteriosa, normalizza il ritmo cardiaco, interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi e regola la contrazione muscolare.

Le susine sono ottime alleate dell’intestino. Contengono, infatti, fibre solubili e fibre insolubili che favoriscono la regolarità intestinale, prevengono la stipsi e aiutano l’organismo a diminuire i livelli di colesterolo-LDL, o colesterolo cattivo, nel sangue. È nota infatti l’azione lassativa delle susine ed il loro consumo, soprattutto la mattina prima di fare colazione, è totalmente benefico per l’intestino.

L’elevata percentuale di acqua contenuta nelle susine, le rende utili in estate quando con la sudorazione si perdono acqua e sali minerali: sono preziose per la reidratazione e la remineralizzazione dell’organismo.

 

Susine o prugne?

Solitamente con il termine “susina” si indica il frutto tondo di colore variabile viola, rosso o giallo, mentre con il termine “prugna” ci si riferisce alla varietà di frutto di forma allungata dal colore viola scuro.

Spesso però è il frutto fresco ad essere chiamato “susina” mentre il termine “prugna” allude al frutto secco.

Sicuramente abbiamo di fronte un frutto che può essere assunto in diverse modalità ma non dimentichiamo che cambia tra prodotto fresco a prodotto essiccato.

Le susine sono un frutto ipocalorico, con un apporto di 35 calorie ogni 100 grammi. Il contenuto in calorie dipende anche dal grado di maturazione: più il frutto è morbido e maturo e maggiore è la quantità di zuccheri, quindi di calorie. L’apporto calorico schizza a 180 calorie ogni 100 grammi di prugne secche: l’eliminazione di acqua aumenta la concentrazione di tutti i componenti, compresi gli zuccheri, quindi il contenuto calorico ovviamente sarà maggiore.

L’elevato contenuto di acqua e di fibre nelle susine è alleato delle diete ipocaloriche in quanto aiuta l’organismo a raggiungere prima il senso di sazietà. Non si può dire lo stesso delle prugne secche proprio perché il bassissimo contenuto di acqua le rende più caloriche.

Le prugne secche, vista l’alta concentrazione di zuccheri, sono un concentrato di energia, quindi è bene limitarne il consumo solo ai periodi in cui è necessario.

Come frutta fresca o essiccata, a colazione o come spuntino, da sole o in gustose macedonie, come marmellate e confetture, non vi dimenticate di aggiungerle al vostro piano alimentare: sarà un tripudio di gusto e di benessere.

 

Controindicazioni

Lo zucchero contenuto nelle prugne è il sorbitolo, che conferisce un gustoso sapore dolce alla polpa e che non causa carie ai denti in quanto non viene utilizzato dai batteri presenti nel cavo orale. Il sorbitolo, però, rende le susine, ma soprattutto le prugne secche, frutti da evitare in caso di diabete ed iperglicemia. Lo zucchero tende ad accumularsi nelle cellule ma richiama acqua andando a peggiorare problemi a carico dei tessuti lesi dal diabete quindi eventuali situazioni critiche come nefropatie, retinopatie, neuropatie agli arti inferiori, ecc. Il sorbitolo è pericoloso anche in caso di diabete gestazionale, quindi le susine e le prugne sono da evitare dalle donne in attesa consapevoli di questa problematica nel nascituro.

Il sorbitolo è uno zucchero da evitare anche dalle donne nel periodo dell’allattamento in quanto può essere trasferito nel latte materno causando diarrea al bambino.

Le prugne secche andrebbero evitate anche in caso di gastriti: gli zuccheri non fanno che aumentare l’acidità presente nello stomaco, quando invece sarebbero utili alimenti in grado di contrastarla.

Categoria: Frutta

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