Conosciamo i produttori: Azienda Agricola Tetti Castagno

  • Admin
  • 26/04/2019


Ci piace l’idea di portarvi a conoscere le singole aziende di Orto e Porto, che operano a pochi passi dalla città per garantire quotidianamente prodotti freschi e genuini nel rispetto del territorio, della cultura e delle tradizioni.

Fuori dalla città di Torino, ha sede l’Azienda Agricola Tetti Castagno. Noi siamo andati a intervistare il titolare: ci ha parlato della storia della sua azienda, dei suoi prodotti, di quanto si dedica alla terra e ai suoi prodotti e di quanto ama il suo lavoro. E noi, siamo pronti a condividere ogni parola con voi.

 

Alessandro Giachino attualmente è un agricoltore torinese. Ereditò la Cascina dalla sua famiglia, Cascina che ora è sede dell’Azienda Agricola.

“La Cascina venne costruita all’incirca a metà del 1700. Ha un’architettura ampia ed è dotata di cantine scavate nel tufo. Probabilmente fu costruita come residenza estiva e di approvvigionamento per qualche signorotto dell’epoca. Tra la fine del 1800 ed il 1900 la Cascina apparteneva al Conte Giulio Lovera e il mio bisnonno, Severino Giachino, lavorava presso di lui come mezzadro. Nei primi del 1900 il mio bisnonno la acquistò. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Cascina fu rifugio di due capi partigiani feriti e nello stesso periodo le truppe inglesi facevano sosta per potersi sfamare con un piatto caldo.

Successivamente, negli anni ’40, la Cascina passò nelle mani di mio nonno Mario, contadino, che seppe ulteriormente valorizzarla con la produzione di prodotti tipici. Mio nonno coltivava frutta e verdura che andava a vendere, con i cavalli e il carro, al mercato.”

Quindi questa Cascina ha davvero un pezzo di storia radicata nella tua famiglia. E poi? Quando l’ha presa tuo padre? E ha continuato l’arte di suo padre?

“Nell’ultimo decennio del secolo scorso, la cascina passò al mio papà, Adriano, che però, pur continuando a dedicarsi alla terra, ha preferito dedicarsi agli studi di ingegneria e successivamente all’insegnamento. Così negli anni la Cascina è stata via via abbandonata. Io ho seguito le orme di mio padre e mi sono laureato in ingegneria energetica, finché non mi sono reso conto che la mia strada non poteva essere racchiusa in uno studio o dietro una scrivania, ma che la mia forte passione era proprio legata alla terra. Così, partendo dall’esperienza accumulata negli anni con mio nonno ed il mio papà, ho ripreso quei terreni che erano stati via via abbandonati negli anni. Riprendere la cascina non è stato facile. Il lavoro è stato duro e costante. Una mia grande soddisfazione è poter ripetere che ho iniziato da solo e ora ho uno staff ed una flotta di furgoni. L’Azienda è nata nel 2011 con l’obiettivo di ridare vita alla collina, creare un’eccellenza sulle colline torinesi, valorizzare il territorio e garantire sempre qualità e genuinità.”

Le storie sono sempre molto affascinanti ed il fascino aumenta quando la storia degli uomini e delle famiglie si intreccia alla storia delle cose e delle strutture. Rimane un interscambio di aneddoti che sembra durare in eterno. Così chiediamo ad Alessandro di dipingerci il luogo in cui l’Azienda è immersa.

“L’Azienda è immersa nel verde. Comprende 9 ettari totali di terreno, di cui 1 ettaro adibito a vigneto, sulla collina di Torino, dietro Superga. La natura qui intorno è meravigliosa ed il panorama è davvero incantevole.”

Tetti Castagno: l’Azienda si è sempre chiamata così o è un nome che gli hai dato tu?

“L’azienda si è sempre chiamata così. All’ufficio del Catasto risultava con questo nome per indicare l’area di appartenenza. Quindi ho scelto di mantenere il nome con cui figurava ai registri del Comune.”

Cosa produci nella tua Azienda?

“Nella mia azienda produco frutta e verdura di tutti i tipi, soprattutto quelle di uso più comune. Coltiviamo carote, patate, cipolle, cavoli, coste, sedano, pomodori di diversi tipi, come i Cuore di Bue o i Camone. Abbiamo anche delle serre, per garantire la produzione invernale, e lì coltiviamo finocchi, insalate e broccoli. Tra Marentino e le langhe abbiamo i vigneti, che ci danno un ottimo vino. Nei frutteti abbiamo pesche, fichi, mele di diverse varietà, prugne, pere e ciliegie. Gli alberi di ciliegio, in particolare, fanno parte del Consorzio della Ciliegia di Pecetto, un consorzio nato proprio per la tutela di questa varietà di ciliegia.”

Tra questi, quali sono i prodotti di cui sei particolarmente orgoglioso?

“Penso proprio che i prodotti che ci contraddistinguono siano le zucchine e i pomodori Cuore di bue. Sarà il terreno, sarà l’aria, sarà la cura, ma ci vengono davvero bene.”

Parlavi prima di vigneti e di vino. Significa che produci e vendi anche prodotti trasformati?

“Sì. Nell’ettaro di terra adibito a vigneto, coltivo diverso tipologie di vigne come Barbera Arneis, Moscato d’Asti, il cui vigneto è nelle langhe, o fresa di Chieri, il cui impianto è nuovo, ha 5 anni. Dalla nostra uva facciamo il vino e lo rendiamo disponibile per i nostri clienti.”

Per concludere chiediamo ad Alessandro qualche curiosità sulle sue tecniche di coltivazione e la risposta che ci dà è abbastanza esaustiva.

“La mia non è un’Azienda biologica, sarebbero serviti accorgimenti burocratici ed economici, ma una cosa è sicura: coltiviamo le nostre piante ed i nostri prodotti come se fossimo un’azienda bio. Abbiamo un controllo totale dalla pianta giovane fino ai prodotti che vendiamo ai nostri clienti. Il nostro motto è  <<Il nostro orto è il vostro orto>> , perché mangiamo le stesse cose che vendiamo e ci teniamo a dare ai nostri clienti i prodotti migliori, come se fossero per noi stessi.”

 

Alessandro si dedica quotidianamente alla sua terra e alle sue piante. Fa il lavoro che ama, respira aria pulita ogni giorno, ammira i panorami torinesi e dalle sue descrizioni ci fa capire quanto davvero si dedica a ciò che fa e a ciò che produce. 

Categoria: Produttori

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