Il pompelmo e le sue proprietà

  • Admin
  • 08/03/2019


Immaginate un pompelmo. Pensate ad i suoi colori, al giallo acceso, alle sfumature bianche, alle tonalità delicate di rosa, al rosso deciso; pensate al suo profumo fresco, fruttato, leggero; pensate anche al suo gusto, alla mescolanza tra i sapori comuni a tutti gli agrumi e le note fruttate e tropicali, con punte amarognole. Lo immaginate? Lo assaporate con la mente?

Ora addentriamoci nel pompelmo, nella sua storia, tra le sue curiosità. Scopriamo insieme le proprietà nutrizionali del pompelmo e conosciamo anche i semi del pompelmo. Lo sapevate che si può estrarre anche l’olio essenziale di pompelmo? Conoscete il pompelmo rosa, da dove nasce e quali caratteristiche peculiari presenta? E credete che sia una buona abitudine inserire il pompelmo nella dieta? Vediamo insieme se è vero che il pompelmo fa dimagrire.


Il pompelmo: tutte le caratteristiche di un frutto speciale

Con la denominazione pompelmo è possibile riferirsi tanto al frutto, quanto all’albero che lo produce. Il pompelmo così come lo conosciamo è il frutto di un popolare albero (il Citrus paradisi) appartenente alla famiglia delle Rutaceae. Si tratta di un frutto ibrido, ottenuto probabilmente dall’innesto dell’arancia dolce con il pomelo ma si tratta di una coltura che, vista la sua storicità e la sua diffusione, viene considerata praticamente autonoma e può essere propagata per talea e per innesto. Possiede tutte le tipiche caratteristiche degli agrumi: albero alto e possente, foglie verdi e scure, lunghe e sottili, fiori bianchi, profumati e composti da quattro petali. Il frutto è di una grandezza importante, giallo e tondeggiante, composto da spicchi di colori che vanno dal bianco, al giallino, al rosa, al rosso. I frutti molto cresciuti destano spesso l’interesse dell’industria conserviera per la produzione del succo di frutta: il gusto al pompelmo, specialmente nella sua variante rosa, è uno dei più apprezzati e consumati. 

La storia del pompelmo è molto antica; la sua coltura è iniziata in America centrale ed è stato portato nella produzione di massa nel 1750. Si ipotizza che il pompelmo sia giunto nella nostra Europa assieme all’arancio dolce, che era il suo antenato, dall’Asia, per la Via della seta. In Europa il frutto è diventato popolare solo nel corso degli ultimi due secoli; prima di allora era considerano solo una pianta ornamentale.

In cucina, il pompelmo costituisce un ingrediente sempre più utilizzato. La sua venatura amara ed il suo gusto dalla forte personalità gli conferiscono la struttura giusta per i piatti più particolari ed innovativi. Spesso il pompelmo viene impiegato con successo nelle ricette di pesce o, più in generale, nelle pietanze di mare.

Le proprietà benefiche del pompelmo

Le moderne applicazioni in campo medico hanno rilevato nel pompelmo una serie davvero innumerevole di proprietà benefiche. Scopriamo quali. 

Il pompelmo, per sole 35 calorie ogni 100 grammi, è un frutto molto indicato per i regimi alimentari ipocalorici in quanto è composto da acqua per il 91%, carboidrati per circa il 6%, proteine per lo 0,6%, fibre per circa l’1,6% e non contiene colesterolo. Abbondanti nel pompelmo sono i sali minerali, come sodio, potassio, ferro, calcio, magnesio e fosforo, e le vitamine, in particolare la vitamina A, la vitamina C e le vitamine appartenenti al gruppo B. Il pompelmo è un ottimo alleato di fegato, cuore e stomaco. Il pompelmo è indicato per lenire le irritazioni all’apparato digerente e stimolare la digestione, il suo consumo prima dei pasti o dopo aiuta a regolare l’azione dei succhi gastrici e le fibre presenti stimolano la funzionalità intestinale e soprattutto del colon. Il pompelmo, inoltre, è utile per il trattamento del diabete, per la regolazione del colesterolo nei vasi sanguigni, ha delle importanti proprietà antiossidanti e disinfettanti, aiuta a depurare l’organismo, a rafforzare la vista e a stimolare la funzionalità del sistema immunitario. Tra le altre proprietà benefiche del pompelmo c’è anche la funzione regolatrice del sonno, dal momento che contiene amminoacidi in grado di conciliare il riposo anche nei soggetti più difficili.

Mangiare pompelmi quando sono di stagione o bere un bicchiere di succo di pompelmo, quindi, ha tanti aspetti positivi e preserva la salute di tutto l’organismo.


Il pompelmo rosa

Sul mercato troviamo diverse varietà di pompelmi, ma di uso sempre più comune sta diventando il pompelmo rosa. Questa varietà nasce da una mutazione spontanea del tipico pompelmo giallo a cui sono seguite successive ibridazioni con altri agrumi, come l’arancio dolce o l’arancio moro, per rendere il frutto sempre più colorato, più buono, più dolce e con la buccia più sottile. Ciò che cambia nel pompelmo rosa rispetto al pompelmo giallo non sono solo le proprietà organolettiche, ma anche le caratteristiche nutrizionali. Il pompelmo rosa, infatti, contiene un contenuto di vitamina C inferiore al pompelmo giallo e, di contro, contiene più zuccheri.

Il pompelmo. È vero che fa dimagrire?

Si sa, il pompelmo stimola la digestione, è consigliato in molti piani alimentari in quanto sembra accelerare la trasformazione di grassi in energia e ridurre i livelli di insulina nel sangue. Il pompelmo, però, viene considerato un frutto dimagrante e le sue proprietà vengono forse esaltate ed ingigantite un po’ troppo. Premettendo che non esiste un alimento dimagrante, altrimenti avremmo già scoperto la cura naturale ad alcune malattie come l’obesità, si è visto che il pompelmo contiene un flavonoide, la naringenina o naringina, con proprietà antiossidanti ed ipocolesterolemizzanti. Quindi, a tutti gli effetti, il pompelmo contrasta la formazione di radicali liberi, previene l’invecchiamento cellulare e riduce la concentrazione di colesterolo cattivo o LDL presente in circolo preservando da patologie a carico del sistema circolatorio come ictus e infarti. Per testare l’ipotizzata azione dimagrante è stato somministrato a cavie questo flavonoide ricavato dal pompelmo. Sulle cavie tale assunzione ha provocato effetti positivi come la normalizzazione della glicemia, del colesterolo, dei trigliceridi ed un accentuato dimagrimento. Gli stessi risultati, però, non sono stati mai osservati sull’uomo. Quindi possiamo dire che, indubbiamente, il pompelmo è un frutto altamente benefico, alleato di tutto l’organismo, che contrasta infezioni e patologie a carico di diversi apparati, che aiuta a tenere sotto controllo i valori di trigliceridi, zuccheri e colesterolo, ma che non provoca una diminuzione del peso corporeo. In buona sostanza, conviene inserire il pompelmo nel piano alimentare, ma per perdere qualche chilo non basta mangiare pompelmi ma conviene anche seguire la dieta nel dettaglio e con scrupolo e fare attività fisica.


Curiosità: i semi di pompelmo

È stato visto che i semi di pompelmo contengono alte quantità di flavonoidi e svolgono un’importante azione antivirale, antibatterica e antifungina. Questa caratteristica è stata sfruttata in fitoterapia tanto che dai semi contusi e dalla polpa disidratata è possibile ottenere l’estratto, considerato un potentissimo antibiotico naturale. Sembra che l’estratto di semi di pompelmo alteri la struttura dei batteri rendendoli incapaci di assorbire amminoacidi dall’ambiente circostante; questo induce i batteri alla morte per mancato apporto nutritivo. Queste proprietà dell’estratto dei semi di pompelmo pare siano attive contro le affezioni delle vie respiratorie, come rinite, sinusite, mal di gola, tosse, raffreddore, o contro i vari sintomi influenzali. L’estratto sembra sia utile anche per contrastare patologie urologiche come cistite o disturbi alla prostata, nei confronti di disturbi del tratto gastro-intestinale, e nelle infezioni causate da lieviti e funghi, compresa la candida.

Nonostante l’estratto di semi di pompelmo non presenta alcuna tossicità e può essere utilizzato anche per lungo periodo a scopo integrativo o preventivo, è bene sempre assumerne poche gocce e sempre diluite (ad esempio nelle spremute). L’estratto di semi di pompelmo ad uso interno, inoltre, non deve mai essere impiegato puro e prima dell’assunzione è buona abitudine rivolgersi ad un erborista di fiducia per sapere come utilizzarlo in base al proprio stato fisico.


Pompelmo: cosa devi sapere

Gli stessi flavonoidi che abbiamo visto essere antiossidanti ed ipocolesterolemizzanti, ed altre molecole contenute nei pompelmi, pare che interferiscano con le cellule del fegato e dell’intestino inibendo l’azione degli enzimi deputati al metabolismo di farmaci e nutrienti. Ciò può indurre un accumulo di cataboliti nel fegato ed in circolo, un aumento della biodisponibilità dei medicinali somministrati ed un aumento del rischio di tossicità e di intossicazione da farmaci. È stato riscontrato anche un aumento della tossicità di alcuni farmaci per il cuore assunti in associazione al succo di pompelmo. Questo può portare a disfunzioni a livello cardio-vascolare come la riduzione della pressione arteriosa con conseguente aumento della frequenza cardiaca. Simili meccanismi d’azione molecole contenute nei pompelmi possono gravare anche sui reni. Infine, soprattutto ad anziani soggetti ad una terapia costituita da ansiolitici, è sconsigliato associare il consumo di pompelmi in quanto si è visto un aumento della sedazione.

Categoria: Frutta