La rapa e le sue proprietà

  • Admin
  • 08/03/2019


Arriva la stagione invernale e sulle tavole e nei supermercati iniziano a comparire rape e piatti con le rape, con il loro gusto deciso e incisivo e la loro presenza imponente nelle portate di alcune regioni d’Italia. Conosciamo quindi le rape da vicino, la loro storia, le proprietà nutrizionali delle rape e le famosissime cime di rapa e i friarielli. Avviciniamoci poi alla tavola e scopriamo i piatti con le cime di rapa: siete curiosi di conoscere la ricetta pugliese delle orecchiette con le cime di rapa? Continuate a leggere qui di seguito e vi assicuriamo che le prossime righe vi faranno vedere le rape così da vicino come non le avete mai viste.


Conosciamo la rapa

Si pensa che le cime di rapa provengano dall’Oriente e che, in Europa, siano state coltivate prima dai francesi per poi approdare in Italia nella zona genovese. Altri sostengono invece che siano state importate nel 17° secolo con il nome di Cavolo di Siria o Cavolo di Cipro, indicando così la provenienza. Ad ogni modo, nonostante l’origine italiana ancora totalmente da attribuire ad una o ad un’altra regione, sicuramente i primi contadini che hanno coltivato, prodotto e introdotto la rapa nell’alimentazione furono quelli del Regno di Napoli, seguirono i contadini padani e poi, piano piano, in tutti gli orti italiani si iniziò a coltivare questo ortaggio. 

La rapa, scientificamente conosciuta come Brassica rapa, è una pianta appartenente alla famiglia delle Crucifere o Brassicacee, parente stretta di cavolo, cavolfiore, cavolo verza, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo nero, cavolo riccio, broccoletti, broccolo, rape, ravanelli, rucola, senape ead altre specie. Ci sono diverse varietà di rapa ma le più note risultano essere la Brassica rapa rapa, o rapa comune, coltivata soprattutto per la sua radice, la Brassica rapa sylvestris, coltivata soprattutto per le cime di rapa, la Brassica rapa campestris o ravizzone e la Brassica rapa septiceps.

La rapa è un ortaggio che può essere piantato annualmente oppure ogni due anni, di solito seminato in vivaio e poi trapiantato nell’orto, su terreno esposto al sole, umido e ben concimato, quando il freddo non rappresenta più un problema per la pianta e raccolto quando la radice è tenera e di un diametro di 8-10 cm e i fiori delle cimette non sono ancora schiusi.

La rapa viene coltivata in ragione della sua radice tonda, commestibile, dal gusto dolce e dalla consistenza spugnosa e di colore dal viola al bianco a seconda della varietà, spesso ricoperta da una sottile pellicina rossa, non commestibile. Le foglie della rapa, invece, spesso vengono utilizzate come foraggio per gli animali. Peculiari di questa specie sono le cimette, le famose cime di rapa o i cosiddetti friarielli che, nella cultura napoletana rappresentano un vero e proprio oggetto di culto e nella tradizione culinaria barese sono protagoniste di diversi piatti. Le cime della rapa non sono altro che le infiorescenze, giovani e tenere, che si ergono dalla pianta prima della fioritura. 


Le proprietà benefiche della rapa

Relativamente agli aspetti nutrizionali, la rapa apporta solo 15 calorie ogni 100 grammi di prodotto, è composta prevalentemente da acqua, presente nella radice per circa il 94% della sua composizione, proteine, per circa l’1%, pochi zuccheri, circa il 4%, e per la restante parte da sali minerali e vitamine. I Sali minerali, come fosforo, calcio, ferro e potassio aiutano a contrastare l’anemia, a controllare la pressione sanguigna, l’equilibrio elettrolitico dell’organismo e a combattere la stanchezza fisica. Le rape hanno azione diuretica e depurativa, risultano indicate per chi soffre di cistite o calcolosi renale o per eliminare l’insorgenza di acne ed eczemi. Le fibre contenute nelle rape, invece, aiutano la regolarità e la motilità intestinale e aiutano a contrastare la stitichezza. Le rape sono ricche vitamine come la vitamina A, beta-carotene, vitamine del gruppo B e acido folico. La vitamina A, antiossidante, è di fondamentale importanza per le ossa, per i denti e, insieme ai carotenoidi, altri importantissimi antiossidanti, per gli occhi e la vista. Le vitamine del gruppo B sono essenziali per lo sviluppo fisico, psichico, motorio e sensoriale. La vitamina C, infine è indispensabile per il corretto funzionamento del sistema immunitario, per la produzione di collagene, per l’assorbimento intestinale del ferro, per la produzione di emoglobina e dei globuli rossi e, come tutte le altre molecole ad azione antiossidante, aiuta a combattere i radicali liberi.

Nella rapa, come nelle altre piante appartenente alla stessa specie, è incisiva la presenza di una classe particolare di composti solforati, come la glucorafanina che viene convertita nell’organismo a sulforafano, molecola con proprietà antitumorali che previene la crescita di cellule cancerogene, la loro divisione e le guida verso la loro morte. Questa azione è rivolta soprattutto a livello dell’intestino, dei polmoni, del seno, del sistema immunitario, dell’apparato circolatorio, degli occhi e delle ossa. In più questi composti fluidificano le secrezioni bronchiali e aiutano a contrastare raffreddore, tosse, bronchiti e faringiti.


Controindicazioni

La rapa è nota per essere difficilmente digeribile e provocare disturbi a livello gastrico. Questo è dovuto all’ingente quantità di cellulosa contenuta al suo interno.

Le sostanze solforate di cui abbiamo decantato le proprietà possono ridurre l’utilizzo dello iodio da parte della tiroide interferendo con la produzione dell’ormone tiroxina e con l’azione degli ormoni tiroidei. Questo risulta essere un problema soprattutto nei soggetti che introducono scarse quantità di iodio o che soffrono di patologie o alterazioni a carico della tiroide.


Curiosità sulla rapa

Alcune specie di rapa vengono utilizzate a fini sperimentali, dal momento che possono garantire una crescita ed uno sviluppo molto rapidi. Queste particolari piante necessitano di cure speciali, tra cui abbondanza di acqua, luce solare e fertilizzanti specificamente dosati.

Secondo un’antica tradizione risalente alla Scozia, alcune particolari sculture realizzate con delle rape vengono poste alle finestre ed all’ingresso di casa per proteggere la propria abitazione dagli spiriti malvagi durante la notte di Halloween. Per saperne di più, leggi qui.

Un’altra particolarità è il Turner Prize, un premio assegnato in Gran Bretagna all’artista che ha realizzato l’opera di minor pregio artistico. Il premio è una grossa rapa sostenuta da un chiodo arrugginito.


Le rape in cucina

Gli impieghi alimentari sono i più disparati. Le rape sono utilizzate per la preparazione di minestroni, zuppe e risotti, ma possono essere anche consumate bollite, condite con un filo d’olio e una spruzzata di limone. Le radici delle rape possono essere servite sia lesse, sia saltate in padella; si prestano ad essere un succoso contorno in grado di accompagnare efficacemente piatti di carne o formaggi. 

E sapete come si fanno le orecchiette alle cime di rapa? Sono tipiche della Puglia, specie della zona barese. Eliminate le foglie esterne e tenete solo le foglie interne ed il fiore. Dopo averle lavate e scolate, lessatele in acqua abbondante facendo attenzione a toglierle dalla pentola quando sono ancora al dente per non rovinare le proprietà organolettiche e anche nutrizionali del piatto. In una padella saltate del pan grattato nell’olio e quando è bene abbrustolito tenetelo da parte. A parte soffriggete con dell’olio uno spicchio d’aglio e 3 filetti di acciughe sott’olio ben scolate e aspettate che si sciolgano in padella. A questo punto aggiungete al soffritto le cime di rapa mentre nella stessa acqua in cui avete lessato gli ortaggi ora cuocete le orecchiette. Quando anche la pasta sarà pronta, unite i vari ingredienti, aggiustate di sale, aggiungete il pan grattato e un filo d’olio a crudo. Buon appetito!

Categoria: Verdura

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